Anticamente Ete, nasce nella pianura delle Secene e il suo nome, nel senso
figurato, è il leggendario fiume infernale le cui acque avevano l'effetto
di produrre l'oblio della vita passata.
Esso sbocca a quota 1028 m e ad una temperatura di 8°C; riceve svariati
affluenti, sia da sinistra che da destra, ed alla fine del suo tratto fluviale,
accoglie le sorgenti della Cannella e degli Maculi, che pare abbiano proprietà
terapeutiche.
Le grotte del Lete sono situate a ridosso della Diga del Lago di Letino, su due
piani paralleli distanti mediamente 90 metri l'uno dall'altro, esse sono di
indescrivibile bellezza, con giochi di stalattiti e stalagmiti.
La galleria superiore si incunea nella montagna e presenta folta vegetazione e
molte piccole cascate del fiume che precipita verso la Valle del Volturno.
Quella inferiore è scavata nella roccia dalle acque del Lete. Le grotte
non sono ancora attrezzate in modo adeguato, e per la loro visita è oggi
necessario servirsi di scale e di corde e farsi accompagnare da una guida.
Gli splendidi fenomeni naturali di queste cavità carsiche, stalattiti,
stalagmiti, marmitte, concrezioni varie, ripagano però ampiamente della
fatica, l'escursionista avventuroso.
La fauna della caverna annovera, oltre agli abitanti naturali di grotte e
caverne,un crostaceo acquatico bianco e privo di occhi, ed è
particolarmente frequente l'avvistamento di una farfalla dagli occhi
fosforescenti
.