Nel Parco Regionale del Matese e nell'Alto Casertano
non mancano luoghi dedicati allo spirito ed alla meditazione;
in ogni paese esistono, infatti, chiese o cappelle dedicate al santo patrono e
nominarli tutti è impresa alquanto ardua; ci limiteremo, pertanto, a
citare soltanto il Santuario Francescano di S. Maria Occorrevole, comunemente
conosciuto come San Pasquale, la cui torre campanaria è visibile già
dalla pianura, che fu costruito a seguito di un evento miracoloso accaduto nel
1436, ed è certamente uno dei luoghi religiosi più suggestivi del
Matese e dell'intera Campania.
La Torre campanaria fu costruita una prima volta nel 1643 dalla Confraternita di
Santa Maria Occorrevole nello spazio antistante la Chiesa, ma il campanile fu
colpito da numerosi e ripetuti fulmini. Si preferì quindi riedificarlo a
distanza dal convento, all'estremità meridionale del pianoro, per evitare
gli inconvenienti dei fulmini che ordinariamente si abbattevano sull'intero
complesso monastico.
Così la torre campanaria fu visibile da tutti i punti della Valle del
Medio Volturno, ai quali sarebbe dovuto arrivare il potente suono dei sacri
bronzi, ottenuti dalla rifusione delle due campane del vecchio campanile
distrutto dai fulmini, e pesanti 20 quintali.
All'inizio del XX secolo fu posta davanti al campanile una croce di ferro.
Avvicinandosi al convento sembra di entrare in un'oasi di pace, di silenzi e
serenità, che offre al visitatatore l'emozione di una atmosfera ricca di
misticismo.
Da vedere l' abside della chiesa con affreschi di otto figure sacre al centro
delle quali campeggia l'immagine di S. Maria Occorrevole. Lasciato il convento
si giunge attraverso un lungo viale alberato, al sentiero che porta all'Eremo
della Solitudine, costruito insieme al convento nel 1678 dai frati alcantarini.
L'Eremo è costituito da una piccola chiesa e da un conventino, attorno al
quale vi sono sette cappelle , sparse nel bosco, tutte facilmente raggiungibili
attraverso sentieri.