Tra tutte le montagne dell'Italia
meridionale, il Massiccio del Matese, per bellezza di vallate
alpestri, per varietà di
paesaggi, per costumi caratteristici e per ricordi storici,
presenta il massimo interesse alpinistico e turistico.
L'elemento caratteristico è dato dalla perfetta integrazione
tra rialzi naturali e zone rocciose.
Al di sopra dei mille metri si trovano
numerosi pianori, sovrastati dalle montagne da cui scende
una massa di verde dai toni armoniosi: il verde cupo dei
macchioni di vegetazione, degli anfratti inaccessibili
ed il verde tenero dei pascoli nelle brevi spianate. Ripiani
a superfici uniformi che alternandosi a dolci pendii, fanno
del Matese una delle zone più adatte
al trekking ed agli sport invernali, con campi da sci frequentabili
da dicembre alla fine di aprile.
Abbondantemente innevato per buona parte dell'anno, il Matese
risuona in estate di richiami di campanacci e belati di armenti
che pascolano tra le rocce.
Qui, con la L.R. n.33/93, è stato istituito il Parco
Regionale del Matese, ma è del 12 Aprile 2002 il D.G.R.C.
n. 1407 che fissa il suo perimetro definitivo e certifica
in 33.326,53 ha la superficie protetta.